17 Agosto: triste Anniversario

350px-Michelangelo_pietà_rondanini[1] 

LA SOGLIA SEGRETA 

Vaga lo spirito libero e lieve

nell’aria del crepuscolo, nell’acqua

del lago, sulle pietre della riva,

pietre-macigni, pesi tormentosi

per l’anima trafitta

dal buio della vita appena spenta.

 .

Una porta di ferro nero sbarra

la strada verso l’Oltre,

verso l’ambita Soglia del Mistero

segreta per gli umani, che nel buio

del dubbio sulla sorte si trascinano.

Lo spirito s’accosta…

 

Soglia oscura, serrata.

La chiave ov’è, per fendere quel ferro

che acceca gli occhi acuti dello spirito,

il comprendere nega, lo svelare

il Mistero che domina nel mondo,

oscura e fitta tenebra?

 .

La Soglia è impenetrabile.

Sconfitto ed angosciato ora lo spirito

vaga sul lago grigio senza sosta,

nel lago oscuro senza meta vaga.

Non luce vera illumina i suoi giorni,

non luce sul Mistero.

 . 

L’OMBRA

Nei pressi della Soglia imperscrutabile

un’Ombra vana appare

e s’accosta ondeggiante nell’oscura

acqua fonda del lago, s’allontana

quasi il timore la spingesse lungi

dallo spirito livido nel lago.

Ma si volge dubbiosa tra le alghe

tornando accanto allo spirito triste.

.

«Padre, sei tu?» pare esclamare fioca

l’anima-spirito del lago grigio.

«Sei tu, padre, che infine mi compari

sì ch’io ti veda almeno oltre la morte?»

«Figlia mia, son tuo padre, riaffiorato

dal buio della guerra che mi spense

prima che tu nascessi. Ora gli abbracci

solo tra fredde ombre.»

.

«Padre, soltanto questo mi è concesso?

Le carezze paterne non conosco.»

«Sorte amara per te, piccola mia,

e per me, che mi spensi nella morte

piangendo le mie bimbe abbandonate

senza poter vedere

te, che crescevi ancora dentro il grembo

della madre piangente.»

.

E svanisce tra l’alghe l’Ombra amata.

.

SENZA PACE

Vaga lo spirito nel lago torbido

senza pace, per l’Ombra

improvvisa nell’acqua, inconoscibile

pur dallo sguardo acuto, non più umano.

I suoi tratti del volto, tanto amato

nelle immagini ornate dall’argento,

incerti, impercettibili

apparivano a chi brama da sempre

il padre suo vedere, la sua voce

conoscere, sapere se dolcissima

e musicale o roca nella vita

reale fosse. Ma tutto è Mistero.

.

Mistero la ragione della morte

dei figli innanzi ai padri,

dei padri nelle devastanti guerre

anzi la nascita di un figlio amato;

la ragione di tumuli fioriti

per le lacrime amare e per la pìetas

che piange, onora e venera

i defunti, che lega i vivi ai morti.

Mistero oscuro le tombe ignorate,

aride, spoglie di fiori, lontane

dall’affetto dei cari, inconsapevoli

del luogo arcano ove giaccia l’amato.

 

.

Buio il Mistero. Lo spirito vaga

forse versando lacrime nel lago.

*

dal libro L’anima e il lago, Pomezia-Notizie, Pomezia  2010 (pubblicazione 1° premio).

2^ edizione con Rassegna critica, Youcanprint, Tricase (Lecce) 2012,

Poemetto di 13 lasse titolate con prefazione del Prof. Giuseppe Panella della Scuola Normale Superiore di Pisa

Immagine: Pietà Rondanini di Michelangelo Buonarroti

 

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Informazioni su Giorgina Busca Gernetti

Amo la poesia, la musica classica, la danza classica, il canto lirico, l'arte, l'archeologia, i fiori, gli animali e il mare. Compongo poesie fin dall'adolescenza, benché abbia iniziato tardi a pubblicarle. Scrivo anche racconti, recensioni o saggi artistico-letterari. Sono nata a Piacenza e mi sono laureata con lode in Lettere Classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Sono stata docente d’Italiano e Latino nel Liceo Classico di Gallarate, città dove tuttora vivo. Ho studiato pianoforte presso il Conservatorio Musicale di Piacenza. Sono socia di Centri culturali prestigiosi come il “Pannunzio” di Torino, “Novecento Poesia” di Firenze e l’“Accademia Internazionale d’Arte Moderna” di Roma. Ho pubblicato per Genesi di Torino i libri di poesia "Asfodeli" (1998), "La luna e la memoria" (2000), "Ombra della sera" (2002) e "Parole d’ombraluce" (2006); per le Edizioni del Leone di Venezia il libro "Onda per onda" con prefazione di Paolo Ruffilli (2007); per Youcanprint il libro di poesie d'amore "Amores" con introduzione dal "Simposio" di Platone (2014). Mi sono state pubblicate come 1° premio quattro sillogi di poesie: "Nell’isola dei miti", ALAPAF, Bagheria 1999; "La luna e la memoria", Edizioni del Cenacolo, La Spezia 2000, poi confluita nell’omonimo libro maggiore; "La memoria e la parola", ETS – Il Portone Letteraria, Pisa 2005; "L’anima e il lago", con prefazione di Giuseppe Panella della Scuola Normale Superiore di Pisa, Pomezia-Notizie, Pomezia 2010; seconda edizione con Nota dell'autrice e Rassegna critica per Youcanprint, Lecce 2012 . Il mio saggio critico "Itinerario verso il 27 agosto 1950" è stato pubblicato nel 2009 dal Centro “Pannunzio”, nei suoi “Annali” 2008/2009, per il Centenario della nascita di Cesare Pavese. Per la Puntoacapo Editrice di Novi Ligure ho pubblicato nel 2011 un inserto di sette racconti nell’Almanacco Dedalus n. 1 ("Sette storie al femminile"). Nel 2012 ho pubblicato in volume singolo il saggio pavesiano "Itinerario verso il 27 agosto 1950" per le Edizioni Youcanprint di Lecce. Le "Sette storie al femminile", con Prefazione di A.G. Pessina e Nota dell'Autrice, sono uscite in volume individuale per Youcanprint, Lecce 2013. Nel 2014 ho pubblicato per Youcanprint il libro di poesie tutte d'amore intitolato "Amores", con introduzione di Platone dal "Simposio". Nel 2015 è uscito per Polistampa, collana "Sagittaria", il mio libro di poesia "Echi e sussurri", con prefazione del prof. Marco Onofrio e postfazione-nota editoriale del prof. Franco Manescalchi. Bellissime recensioni Mie poesie, talora tradotte in varie lingue straniere, qualche racconto e saggio artistico-letterario figurano in riviste e antologie anche per la scuola. Sono stata inclusa in alcune storie della letteratura contemporanea e in varie opere di critica letteraria. Eminenti critici hanno espresso giudizi di consenso sulla mia poesia e narrativa. *************** Questo blog non è una "testata" giornalistica e non è aggiornato con regolare periodicità. Privo dei due requisiti che lo dovrebbero contraddistinguere, non può pertanto considerarsi un "prodotto editoriale" ex lege 7/3/2001, n.62. Non è quindi soggetto alle disposizioni e agli obblighi previsti dagli art.2 e art.5 della Legge n.47/1948.
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