“Menelao nella Plaka” di Giorgina Busca Gernetti

MASK ASC1853[1]

 

MENELAO NELLA PLAKA

«Giorgina!». Un nome echeggia tra la folla

vociante nella Plaka. Tante lingue

straniere, incomprensibili, o il neogreco

difficile per chi conosce l’attico,

il dorico, lo ionico, la limpida

e sempre fascinosa lingua omerica.

«Giorgina, vieni! Sono Menelào.»

la voce ancora echeggia nella folla.

«Vieni qui all’ombra fresca del mio regno

di piccoli monili in chiaro argento

plasmati dalle mani mie esperte.

Vuoi la maschera tragica, Giorgina?»

«Sì, proprio quella, nobil Menelào

che mi leggi nell’animo e comprendi

l’amara sofferenza che mi lacera

e l’angoscia che malamente celo

dietro un vago sorriso ingannatore.»

Nell’ombra della fresca botteguccia,

quasi una grotta dell’antico mito,

una coppa di limpida acqua m’offre

il caro Menelào, conosciuto

da un giorno, ma gentile e premuroso:

un vero Greco verso la straniera.

«Ecco l’argentea maschera che torce

la bocca al pianto, vólto da tragedia

come sarebbe il tuo, se non fingessi

una felicità che non possiedi.»

Donarmela vorrebbe il sorridente

Menelào ospitale e generoso

che richiama alla mente un re tradito

da una donna bellissima e infedele.

Bellissimo anche lui, ma troppo mite

tra ingegni astuti e principi malfidi.

*

Menelào m’invola nel passato.

Non è più un orafo, ma il mite e timido

re di Sparta, deluso dall’infìda

Elèna bella in fuga col suo Páride.

A Menelào scendono le lacrime

sul bel vólto che dianzi sorrideva

alla straniera stanca ed assetata

nella Plaka dai mille vólti e suoni.

Non ad Atene, ma nell’aspra terra

del Taigéto che scruta Lacedèmone

dall’acme della roccia, nella reggia

che vide la bellissima Tindáride

tradir l’Atrìde per amor di Páride

e fuggire con lui sulla sua nave

verso la ricca reggia del re Prìamo.

Menelào s’attrista per l’amore

tradito e l’atra angoscia che trafigge

l’animo come acuto e crudo dardo.

Ecco la maschera tragica viva

di Menelào nel vólto dolente:

la bocca è aperta nel grido d’amore

e di dolore, spalancata e torta.

«Perché mia bella Elèna tanto amata

deserto lasci il talamo che sacre

vide notti d’amore tra di noi?

Perché hai seguito Páride, stillanti

i capelli d’unguenti profumati

cari alla reggia lussuosa di Prìamo?

Il biondo Menelào ch’eleggesti

non ami più dopo aver conosciuto

i costumi leziosi e le carezze

del Priamìde, di parole abile?»

*

Della tragedia la maschera è madida

di pianto doloroso, inconsolabile.

Menelào la stringe tra le mani

tremanti, il capo chino per pudore.

La straniera lo abbraccia per placare

quel petto sussultante di singhiozzi

ed asciugar le lacrime che rigano

l’argento puro dell’amara maschera

finalmente trovata nella Plaka.

*

(poemetto inedito, inserito nel libro di imminente pubblicazione)

 

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Informazioni su Giorgina Busca Gernetti

Amo la poesia, la musica classica, la danza classica, il canto lirico, l'arte, l'archeologia, i fiori, gli animali e il mare. Compongo poesie fin dall'adolescenza, benché abbia iniziato tardi a pubblicarle. Scrivo anche racconti, recensioni o saggi artistico-letterari. Sono nata a Piacenza e mi sono laureata con lode in Lettere Classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Sono stata docente d’Italiano e Latino nel Liceo Classico di Gallarate, città dove tuttora vivo. Ho studiato pianoforte presso il Conservatorio Musicale di Piacenza. Sono socia di Centri culturali prestigiosi come il “Pannunzio” di Torino, “Novecento Poesia” di Firenze e l’“Accademia Internazionale d’Arte Moderna” di Roma. Ho pubblicato per Genesi di Torino i libri di poesia "Asfodeli" (1998), "La luna e la memoria" (2000), "Ombra della sera" (2002) e "Parole d’ombraluce" (2006); per le Edizioni del Leone di Venezia il libro "Onda per onda" con prefazione di Paolo Ruffilli (2007); per Youcanprint il libro di poesie d'amore "Amores" con introduzione dal "Simposio" di Platone (2014). Mi sono state pubblicate come 1° premio quattro sillogi di poesie: "Nell’isola dei miti", ALAPAF, Bagheria 1999; "La luna e la memoria", Edizioni del Cenacolo, La Spezia 2000, poi confluita nell’omonimo libro maggiore; "La memoria e la parola", ETS – Il Portone Letteraria, Pisa 2005; "L’anima e il lago", con prefazione di Giuseppe Panella della Scuola Normale Superiore di Pisa, Pomezia-Notizie, Pomezia 2010; seconda edizione con Nota dell'autrice e Rassegna critica per Youcanprint, Lecce 2012 . Il mio saggio critico "Itinerario verso il 27 agosto 1950" è stato pubblicato nel 2009 dal Centro “Pannunzio”, nei suoi “Annali” 2008/2009, per il Centenario della nascita di Cesare Pavese. Per la Puntoacapo Editrice di Novi Ligure ho pubblicato nel 2011 un inserto di sette racconti nell’Almanacco Dedalus n. 1 ("Sette storie al femminile"). Nel 2012 ho pubblicato in volume singolo il saggio pavesiano "Itinerario verso il 27 agosto 1950" per le Edizioni Youcanprint di Lecce. Le "Sette storie al femminile", con Prefazione di A.G. Pessina e Nota dell'Autrice, sono uscite in volume individuale per Youcanprint, Lecce 2013. Nel 2014 ho pubblicato per Youcanprint il libro di poesie tutte d'amore intitolato "Amores", con introduzione di Platone dal "Simposio". Nel 2015 è uscito per Polistampa, collana "Sagittaria", il mio libro di poesia "Echi e sussurri", con prefazione del prof. Marco Onofrio e postfazione-nota editoriale del prof. Franco Manescalchi. Bellissime recensioni Mie poesie, talora tradotte in varie lingue straniere, qualche racconto e saggio artistico-letterario figurano in riviste e antologie anche per la scuola. Sono stata inclusa in alcune storie della letteratura contemporanea e in varie opere di critica letteraria. Eminenti critici hanno espresso giudizi di consenso sulla mia poesia e narrativa. *************** Questo blog non è una "testata" giornalistica e non è aggiornato con regolare periodicità. Privo dei due requisiti che lo dovrebbero contraddistinguere, non può pertanto considerarsi un "prodotto editoriale" ex lege 7/3/2001, n.62. Non è quindi soggetto alle disposizioni e agli obblighi previsti dagli art.2 e art.5 della Legge n.47/1948.
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2 risposte a “Menelao nella Plaka” di Giorgina Busca Gernetti

  1. dimmibarbie ha detto:

    Complimenti…poemetto lirico vibrante,di gran pregio.

    Mi piace

  2. Grazie, davvero grazie!

    Piace a 1 persona

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