“Follia tra i fiocchi di neve” di Giorgina Busca Gernetti

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FOLLIA TRA I FIOCCHI DI NEVE

 

Non c’è freddo nel candido salone

o forse prato d’erba bianca e morbida.

Non ricordo la cruda sensazione

di freddo, o forse più non sento algóre.

.

Ma ricordo la neve!

.

Bianca, leggera come fine zucchero

cadeva a fiocchi lenti sui capelli,

sugli abeti del bosco in una favola.

Scendevano i bei fiocchi e volteggiavano

con armonia geometrica sul palco

del teatro echeggiante con dolcezza

una musica splendida nel buio

che esalta dei tutù la leggerezza!

.

La leggerezza della mente gelida…

.

Dolce è la fiaba della neve candida.

Fiocchi di neve lievi che volteggiano

sul palco del teatro nel balletto

del celebre Tchaikovsky a me sì caro

io vedo… oppure è neve che discende

lenta nel bosco dove mi son persa

come la bella Clara del balletto

ché la diritta via era smarrita…

.

La mia mente è confusa, non ragiona.

.

La memoria è fallace e traforata

come la rete sérica del ragno

che tesse e tesse come fa Penélope

nel bel poema forse dell’Ariosto…

No, no, no… del rapsòdo cieco Oméro,

d’Hòmiros, come dicono oggi i Greci,

che narra degli amori d’Odisséo

e del suo nòstos verso la rocciosa

dagli olivi argentata dolce Itaca.

.

Ma ricordo la neve!

.

Da bimba raccoglievo una manciata

di neve bianca, candida, pulita

e la mangiavo e poi un’altra ancora

e un’altra senza mai sentire freddo

nella felicità che si discioglie

come la neve quando splende il sole.

Io ricordo la neve, la ricordo

come un bel dono che dal cielo scende.

.

Ma non ricordo il freddo!

.

Non voglio il freddo, non lo voglio proprio!

Non voglio il bagno gelido nel ghiaccio

della vasca che la crudele strega

biancovestita mi prepara ognora

per calmare i fantasmi della mente,

gli incubi orrendi che mi rendon folle.

La vasca no, strega cattiva, è fredda!

Voglio la neve del balletto bianco!

.

Voglio solo Tchaikovsky…

.

Nooooooooooooooooooooooooooo!

 

***

inedita

Copyright di Giorgina Busca Gernetti

 

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Informazioni su Giorgina Busca Gernetti

Amo la poesia, la musica classica, la danza classica, il canto lirico, l'arte, l'archeologia, i fiori, gli animali e il mare. Compongo poesie fin dall'adolescenza, benché abbia iniziato tardi a pubblicarle. Scrivo anche racconti, recensioni o saggi artistico-letterari. Sono nata a Piacenza e mi sono laureata con lode in Lettere Classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Sono stata docente d’Italiano e Latino nel Liceo Classico di Gallarate, città dove tuttora vivo. Ho studiato pianoforte presso il Conservatorio Musicale di Piacenza. Sono socia di Centri culturali prestigiosi come il “Pannunzio” di Torino, “Novecento Poesia” di Firenze e l’“Accademia Internazionale d’Arte Moderna” di Roma. Ho pubblicato per Genesi di Torino i libri di poesia "Asfodeli" (1998), "La luna e la memoria" (2000), "Ombra della sera" (2002) e "Parole d’ombraluce" (2006); per le Edizioni del Leone di Venezia il libro "Onda per onda" con prefazione di Paolo Ruffilli (2007); per Youcanprint il libro di poesie d'amore "Amores" con introduzione dal "Simposio" di Platone (2014). Mi sono state pubblicate come 1° premio quattro sillogi di poesie: "Nell’isola dei miti", ALAPAF, Bagheria 1999; "La luna e la memoria", Edizioni del Cenacolo, La Spezia 2000, poi confluita nell’omonimo libro maggiore; "La memoria e la parola", ETS – Il Portone Letteraria, Pisa 2005; "L’anima e il lago", con prefazione di Giuseppe Panella della Scuola Normale Superiore di Pisa, Pomezia-Notizie, Pomezia 2010; seconda edizione con Nota dell'autrice e Rassegna critica per Youcanprint, Lecce 2012 . Il mio saggio critico "Itinerario verso il 27 agosto 1950" è stato pubblicato nel 2009 dal Centro “Pannunzio”, nei suoi “Annali” 2008/2009, per il Centenario della nascita di Cesare Pavese. Per la Puntoacapo Editrice di Novi Ligure ho pubblicato nel 2011 un inserto di sette racconti nell’Almanacco Dedalus n. 1 ("Sette storie al femminile"). Nel 2012 ho pubblicato in volume singolo il saggio pavesiano "Itinerario verso il 27 agosto 1950" per le Edizioni Youcanprint di Lecce. Le "Sette storie al femminile", con Prefazione di A.G. Pessina e Nota dell'Autrice, sono uscite in volume individuale per Youcanprint, Lecce 2013. Nel 2014 ho pubblicato per Youcanprint il libro di poesie tutte d'amore intitolato "Amores", con introduzione di Platone dal "Simposio". Nel 2015 è uscito per Polistampa, collana "Sagittaria", il mio libro di poesia "Echi e sussurri", con prefazione del prof. Marco Onofrio e postfazione-nota editoriale del prof. Franco Manescalchi. Bellissime recensioni Mie poesie, talora tradotte in varie lingue straniere, qualche racconto e saggio artistico-letterario figurano in riviste e antologie anche per la scuola. Sono stata inclusa in alcune storie della letteratura contemporanea e in varie opere di critica letteraria. Eminenti critici hanno espresso giudizi di consenso sulla mia poesia e narrativa. *************** Questo blog non è una "testata" giornalistica e non è aggiornato con regolare periodicità. Privo dei due requisiti che lo dovrebbero contraddistinguere, non può pertanto considerarsi un "prodotto editoriale" ex lege 7/3/2001, n.62. Non è quindi soggetto alle disposizioni e agli obblighi previsti dagli art.2 e art.5 della Legge n.47/1948.
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2 risposte a “Follia tra i fiocchi di neve” di Giorgina Busca Gernetti

  1. Lucio Mayoor Tosi ha detto:

    Queste poesie sulla neve mettono voglia di giocare. Non è solito che si entri in questi stereotipi facendoli vivere, ché a forza di nominarli ce ne siamo scordati.

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  2. Grazie infinite per questo giudizio così acuto, oltre che lusinghiero. La neve è nel mio immaginario poetico, persino nel mio DNA, se fosse possibile, perché sulla città in cui sono nata e cresciuta, Piacenza, nevicava moltissimo e la mia infanzia non può essere ricordata senza la neve: “mangiavo manciate di neve allora”. L’altra poesia dedicata a Munch nasce dal mio fantasticare, non so se a questa età o nell’infanzia, quando tutto è bianco di neve. La neve è “mia” , mi dà un senso di purezza e di gioia!
    Giorgina BG

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