“Le parole del vento” di Giorgina Busca Gernetti, da “Echi e sussurri”, sezione “Seduzioni”, Polistampa, collana “Sagittaria”, Firenze 2015

Zefiro-Nascita-Venere-Botticelli1[1]

 

LE PAROLE DEL VENTO

.

Geme la voce orribile del vento

dal tono acuto come d’ululato

di lupo sulla vetta d’alto monte

fitto d’alberi e fronde e sterpi secchi,

suoni diversi e voci che rimbombano.

.

Or si placa il furore e dolce echeggia,

– come di flauto la musica flebile –

la voce limpida del lieve rèfolo

di vento che accarezza chiome d’alberi

ondeggianti, fruscianti, serenanti.

.

Parole umane appaiono le lievi

folate del mutato vento docile.

Sembra sentir la voce d’un aedo

che al dolce suono della lira canta

le gesta degli eroi d’un tempo nobile.

.

Racconta il vento le fatiche immani

di contadini curvi sopra i campi

da fendere, spaccare, seminare

con la zappa, la vanga, il duro aratro

nell’autunno ormai freddo, al sole pallido.

.

Racconta le fatiche nell’estate

sotto il sole rovente, con la falce

che le spighe recide. I chicchi turgidi

del biondo grano, in campi sconfinati,

talvolta cadono tra fitte stoppie.

.

Racconta la vendemmia profumata,

acre di mosto, il vento affabulante.

Echeggiano nei rèfoli leggeri

i canti lieti dei vendemmiatori,

colme le ceste d’uva, viola i grappoli.

.

Soffia il vento tra i frassini ombreggianti

la villa signorile silenziosa

lungi dai campi. Il fruscìo della foglie

non cela il dialogare sorridente

di giovani che parlano d’amore.

 

Se ascolti il vento, quando mugghia irato,

odi le grida di chi soffre e muore

sotto i colpi crudeli d’un violento.

Ma se l’ascolti dolce e carezzevole

odi le risa gàrrule dei bimbi.

.

Il vento non è un soffio solamente,

ma spirito vivente che racconta

ciò che ascolta nel suo vagare intrepido

di terra in terra, le voci iterando,

le parole d’amore e di lamento.

*

dal Echi e sussurri, sezione Seduzioni, Polistampa, collana Sagittaria, Firenze 2015

immagine dal web

Sandro Botticelli, Nascita di Venere, particolare (Zefiro)

 

 

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Informazioni su Giorgina Busca Gernetti

Amo la poesia, la musica classica, la danza classica, il canto lirico, l'arte, l'archeologia, i fiori, gli animali e il mare. Compongo poesie fin dall'adolescenza, benché abbia iniziato tardi a pubblicarle. Scrivo anche racconti, recensioni o saggi artistico-letterari. Sono nata a Piacenza e mi sono laureata con lode in Lettere Classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Sono stata docente d’Italiano e Latino nel Liceo Classico di Gallarate, città dove tuttora vivo. Ho studiato pianoforte presso il Conservatorio Musicale di Piacenza. Sono socia di Centri culturali prestigiosi come il “Pannunzio” di Torino, “Novecento Poesia” di Firenze e l’“Accademia Internazionale d’Arte Moderna” di Roma. Ho pubblicato per Genesi di Torino i libri di poesia "Asfodeli" (1998), "La luna e la memoria" (2000), "Ombra della sera" (2002) e "Parole d’ombraluce" (2006); per le Edizioni del Leone di Venezia il libro "Onda per onda" con prefazione di Paolo Ruffilli (2007); per Youcanprint il libro di poesie d'amore "Amores" con introduzione dal "Simposio" di Platone (2014). Mi sono state pubblicate come 1° premio quattro sillogi di poesie: "Nell’isola dei miti", ALAPAF, Bagheria 1999; "La luna e la memoria", Edizioni del Cenacolo, La Spezia 2000, poi confluita nell’omonimo libro maggiore; "La memoria e la parola", ETS – Il Portone Letteraria, Pisa 2005; "L’anima e il lago", con prefazione di Giuseppe Panella della Scuola Normale Superiore di Pisa, Pomezia-Notizie, Pomezia 2010; seconda edizione con Nota dell'autrice e Rassegna critica per Youcanprint, Lecce 2012 . Il mio saggio critico "Itinerario verso il 27 agosto 1950" è stato pubblicato nel 2009 dal Centro “Pannunzio”, nei suoi “Annali” 2008/2009, per il Centenario della nascita di Cesare Pavese. Per la Puntoacapo Editrice di Novi Ligure ho pubblicato nel 2011 un inserto di sette racconti nell’Almanacco Dedalus n. 1 ("Sette storie al femminile"). Nel 2012 ho pubblicato in volume singolo il saggio pavesiano "Itinerario verso il 27 agosto 1950" per le Edizioni Youcanprint di Lecce. Le "Sette storie al femminile", con Prefazione di A.G. Pessina e Nota dell'Autrice, sono uscite in volume individuale per Youcanprint, Lecce 2013. Nel 2014 ho pubblicato per Youcanprint il libro di poesie tutte d'amore intitolato "Amores", con introduzione di Platone dal "Simposio". Nel 2015 è uscito per Polistampa, collana "Sagittaria", il mio libro di poesia "Echi e sussurri", con prefazione del prof. Marco Onofrio e postfazione-nota editoriale del prof. Franco Manescalchi. Bellissime recensioni Mie poesie, talora tradotte in varie lingue straniere, qualche racconto e saggio artistico-letterario figurano in riviste e antologie anche per la scuola. Sono stata inclusa in alcune storie della letteratura contemporanea e in varie opere di critica letteraria. Eminenti critici hanno espresso giudizi di consenso sulla mia poesia e narrativa. *************** Questo blog non è una "testata" giornalistica e non è aggiornato con regolare periodicità. Privo dei due requisiti che lo dovrebbero contraddistinguere, non può pertanto considerarsi un "prodotto editoriale" ex lege 7/3/2001, n.62. Non è quindi soggetto alle disposizioni e agli obblighi previsti dagli art.2 e art.5 della Legge n.47/1948.
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