“Eleusi candida e silente” di Giorgina Busca Gernetti, dal libro “Echi e sussurri”, sezione “Immagini Elleniche”, Polistampa, collana “Sagittaria”, Firenze 2015

i misteri di Eleusi

ELEUSI CANDIDA E SILENTE.

Bianche rovine giacciono silenti

nel vetusto sacerrimo santuario

d’Eleusi misteriosa nei suoi riti

per Demetra, gran madre della terra

bionda di grano, rossa di papaveri

sbocciati in primavera, quando torna

dall’Ade oscuro e lugubre Persefone,

la bella Kore, amata figlia e pianta

dalla madre vagante disperata

scrutando ovunque, con la face accesa

nel buio della notte, nella luce

sfolgorante del sole di Sicilia

.

Celata dietro un rocco di colonna

sogno o rivedo in mistica parvenza

il mito fascinoso che consacra

questo luogo di culto e di preghiera.

.

Regina delle Ombre era Persefone

sposa del re degli Inferi, il crudele

Ade che la rapì dai prati sìculi

mentre danzava con le gaie Ninfe.

Dal sole al buio tetro d’Oltretomba

cadde la bella figlia che la madre

cercò piangendo e invocando gli dèi.

Ebbe pietà il potente Zeus, che volle

il ritorno di Kore sulla terra,

spoglia di fiori e frutti ed erbe e messi,

per risvegliarla dal gelido inverno

e rivestirla d’ogni fiore aulente.

.

Par di vedere nel sogno ad Eleusi

quelle vicende amare per le dèe

e per gli uomini, nel cupo inverno

e nella primavera ormai insperata.

.

Vita e morte, rinascita e ancor morte.

Sei mesi sulla terra e sei negli Inferi

fu il patto che il tremendo Ade impose

alla dolce Persefone, sua sposa

ma figlia di Demetra, amata madre.

Il ciclo delle squallide stagioni

che fan sfiorire e morire il rigoglio

virente e profumato in quelle estive

perennemente ruota sulla terra

generando la fertile rinascita

di germogli sui rami, d’erba giovane,

di bionde spighe e dolci frutti e fiori.

.

Mortali solo gli uomini, dolenti

della sorte dal Fato inflitta a tutti

senza uno scampo, senza via di fuga

dall’angoscioso destino di morte.

.

Sperano di commuovere le dèe

nei Misteri Eleusini con rituali

e preghiere nel celebre santuario,

implorando un futuro oltre il sepolcro

dopo l’odiata morte ineludibile.

Invocano la fertile rinascita

della natura dopo l’aspro inverno,

ma l’animo per il futuro trema

nell’Ade oscuro, denso di mistero,

d’Ombre dolenti squallida dimora.

Par di sentire nel silenzio candido,

tra le sparse colonne, fioche voci.

.

Sono schiere d’oranti che sussurrano

preghiere e litanìe per le due dèe.

Mi unisco a loro in sogno nel sentiero

tra le rovine della sacra Eleusi.

*

dal libro Echi e sussurri, sezione Immagini Elleniche, Polistampa, collana Sagittaria, Firenze 2015

immagine dal web: Demetra, Kore-Persefone e Trittolemo

Rilievo in marmo pentelico rinvenuto a Eleusi, risalente al V secolo a.C. e conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di Atene

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Informazioni su Giorgina Busca Gernetti

Amo la poesia, la musica classica, la danza classica, il canto lirico, l'arte, l'archeologia, i fiori, gli animali e il mare. Compongo poesie fin dall'adolescenza, benché abbia iniziato tardi a pubblicarle. Scrivo anche racconti, recensioni o saggi artistico-letterari. Sono nata a Piacenza e mi sono laureata con lode in Lettere Classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Sono stata docente d’Italiano e Latino nel Liceo Classico di Gallarate, città dove tuttora vivo. Ho studiato pianoforte presso il Conservatorio Musicale di Piacenza. Sono socia di Centri culturali prestigiosi come il “Pannunzio” di Torino, “Novecento Poesia” di Firenze e l’“Accademia Internazionale d’Arte Moderna” di Roma. Ho pubblicato per Genesi di Torino i libri di poesia "Asfodeli" (1998), "La luna e la memoria" (2000), "Ombra della sera" (2002) e "Parole d’ombraluce" (2006); per le Edizioni del Leone di Venezia il libro "Onda per onda" con prefazione di Paolo Ruffilli (2007); per Youcanprint il libro di poesie d'amore "Amores" con introduzione dal "Simposio" di Platone (2014). Mi sono state pubblicate come 1° premio quattro sillogi di poesie: "Nell’isola dei miti", ALAPAF, Bagheria 1999; "La luna e la memoria", Edizioni del Cenacolo, La Spezia 2000, poi confluita nell’omonimo libro maggiore; "La memoria e la parola", ETS – Il Portone Letteraria, Pisa 2005; "L’anima e il lago", con prefazione di Giuseppe Panella della Scuola Normale Superiore di Pisa, Pomezia-Notizie, Pomezia 2010; seconda edizione con Nota dell'autrice e Rassegna critica per Youcanprint, Lecce 2012 . Il mio saggio critico "Itinerario verso il 27 agosto 1950" è stato pubblicato nel 2009 dal Centro “Pannunzio”, nei suoi “Annali” 2008/2009, per il Centenario della nascita di Cesare Pavese. Per la Puntoacapo Editrice di Novi Ligure ho pubblicato nel 2011 un inserto di sette racconti nell’Almanacco Dedalus n. 1 ("Sette storie al femminile"). Nel 2012 ho pubblicato in volume singolo il saggio pavesiano "Itinerario verso il 27 agosto 1950" per le Edizioni Youcanprint di Lecce. Le "Sette storie al femminile", con Prefazione di A.G. Pessina e Nota dell'Autrice, sono uscite in volume individuale per Youcanprint, Lecce 2013. Nel 2014 ho pubblicato per Youcanprint il libro di poesie tutte d'amore intitolato "Amores", con introduzione di Platone dal "Simposio". Nel 2015 è uscito per Polistampa, collana "Sagittaria", il mio libro di poesia "Echi e sussurri", con prefazione del prof. Marco Onofrio e postfazione-nota editoriale del prof. Franco Manescalchi. Bellissime recensioni Mie poesie, talora tradotte in varie lingue straniere, qualche racconto e saggio artistico-letterario figurano in riviste e antologie anche per la scuola. Sono stata inclusa in alcune storie della letteratura contemporanea e in varie opere di critica letteraria. Eminenti critici hanno espresso giudizi di consenso sulla mia poesia e narrativa. *************** Questo blog non è una "testata" giornalistica e non è aggiornato con regolare periodicità. Privo dei due requisiti che lo dovrebbero contraddistinguere, non può pertanto considerarsi un "prodotto editoriale" ex lege 7/3/2001, n.62. Non è quindi soggetto alle disposizioni e agli obblighi previsti dagli art.2 e art.5 della Legge n.47/1948.
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