“La rocca di Corinto” di Giorgina Busca Gernetti dal libro “Echi e sussurri”, sezione “Immagini Elleniche”, Polistampa, collana “Sagittaria”, Firenze 2015

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.

LA ROCCA DI CORINTO

.

Svettano sulla cima della rocca

rare colonne del tempio d’Apollo,

altri templi in rovina, il grande Odèon,

resti gloriosi dell’alta Corinto

in due mari specchiata dall’acropoli

poderosa, su un roccioso sperone

del monte circondato da scogliere.

Fasto d’antichi tempi, di potenza

sui due mari dell’eccelsa Corinto,

il regno ambìto dal nobile Giàsone

della maga Medea sposo infedele.

Glauce, del re Creonte ingenua figlia,

il regno di Corinto a lui offriva

come dono di nozze senza amore.

.

Medea superba dei natali nobili,

lei, la figlia d’Apollo e della maga

Circe, di sortilegi autrice abile,

lei che, spinta da amor, tradì suo padre,

uccise suo fratello, ogni nefando

atto commise per sposare Giàsone,

lei tradita da lui, scacciata, esule?

.

I figlioletti uccise allor Medea

per ferire il suo Giàsone, ucciso

nell’animo dinanzi ai figli esanimi.

Medea, crudele madre, la vendetta

atroce compie e ferisce se stessa

quando priva di vita il dolce frutto

del suo grembo, del suo fervido amore.

.

Tra le colonne e le meste rovine

di Corinto si scorge un rosso rìvolo

di sangue ancora caldo d’innocenti

vittime per l’amore ed il rancore

della madre Medea, straniera nobile,

ferita nell’onore dal reo Giàsone

.che la sedusse in Còlchide, sua patria.

.

Bella Corinto, alta sull’acropoli,

i miei passi conduco tra i tuoi resti

possenti riecheggianti quelle grida

di bimbi ignari di regni e vendette.

Spira il vento tra ruderi e colonne

del tempio, tra le mura poderose

ma non sovrasta il grido: “Perché, madre?”.

.

Fiera è l’alta Corinto tra due mari

che tramanda in eterno la vendetta

della maga Medea contro il suo Giàsone.

*

dal libro Echi e sussurri, sezione Immagini Elleniche. Polistampa, collana Sagittaria, Firenze 2015

Immagini dal web

Corinto antica sul vertice di una rupe rocciosa (Acrocorinto)

Colonne del tempio di Apollo

Medea uccide i figli di Théodore Géricault

 

(“rocca” nel senso di “alta rupe rocciosa”)

 

Informazioni su Giorgina Busca Gernetti

Amo la poesia, la musica classica, la danza classica, il canto lirico, l'arte, l'archeologia, i fiori, gli animali e il mare. Compongo poesie fin dall'adolescenza, benché abbia iniziato tardi a pubblicarle. Scrivo anche racconti, recensioni o saggi artistico-letterari. Sono nata a Piacenza e mi sono laureata con lode in Lettere Classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Sono stata docente d’Italiano e Latino nel Liceo Classico di Gallarate, città dove tuttora vivo. Ho studiato pianoforte presso il Conservatorio Musicale di Piacenza. Sono socia di Centri culturali prestigiosi come il “Pannunzio” di Torino, “Novecento Poesia” di Firenze e l’“Accademia Internazionale d’Arte Moderna” di Roma. Ho pubblicato per Genesi di Torino i libri di poesia "Asfodeli" (1998), "La luna e la memoria" (2000), "Ombra della sera" (2002) e "Parole d’ombraluce" (2006); per le Edizioni del Leone di Venezia il libro "Onda per onda" con prefazione di Paolo Ruffilli (2007); per Youcanprint il libro di poesie d'amore "Amores" con introduzione dal "Simposio" di Platone (2014). Mi sono state pubblicate come 1° premio quattro sillogi di poesie: "Nell’isola dei miti", ALAPAF, Bagheria 1999; "La luna e la memoria", Edizioni del Cenacolo, La Spezia 2000, poi confluita nell’omonimo libro maggiore; "La memoria e la parola", ETS – Il Portone Letteraria, Pisa 2005; "L’anima e il lago", con prefazione di Giuseppe Panella della Scuola Normale Superiore di Pisa, Pomezia-Notizie, Pomezia 2010; seconda edizione con Nota dell'autrice e Rassegna critica per Youcanprint, Lecce 2012 . Il mio saggio critico "Itinerario verso il 27 agosto 1950" è stato pubblicato nel 2009 dal Centro “Pannunzio”, nei suoi “Annali” 2008/2009, per il Centenario della nascita di Cesare Pavese. Per la Puntoacapo Editrice di Novi Ligure ho pubblicato nel 2011 un inserto di sette racconti nell’Almanacco Dedalus n. 1 ("Sette storie al femminile"). Nel 2012 ho pubblicato in volume singolo il saggio pavesiano "Itinerario verso il 27 agosto 1950" per le Edizioni Youcanprint di Lecce. Le "Sette storie al femminile", con Prefazione di A.G. Pessina e Nota dell'Autrice, sono uscite in volume individuale per Youcanprint, Lecce 2013. Nel 2014 ho pubblicato per Youcanprint il libro di poesie tutte d'amore intitolato "Amores", con introduzione di Platone dal "Simposio". Nel 2015 è uscito per Polistampa, collana "Sagittaria", il mio libro di poesia "Echi e sussurri", con prefazione del prof. Marco Onofrio e postfazione-nota editoriale del prof. Franco Manescalchi. Bellissime recensioni Mie poesie, talora tradotte in varie lingue straniere, qualche racconto e saggio artistico-letterario figurano in riviste e antologie anche per la scuola. Sono stata inclusa in alcune storie della letteratura contemporanea e in varie opere di critica letteraria. Eminenti critici hanno espresso giudizi di consenso sulla mia poesia e narrativa. *************** Questo blog non è una "testata" giornalistica e non è aggiornato con regolare periodicità. Privo dei due requisiti che lo dovrebbero contraddistinguere, non può pertanto considerarsi un "prodotto editoriale" ex lege 7/3/2001, n.62. Non è quindi soggetto alle disposizioni e agli obblighi previsti dagli art.2 e art.5 della Legge n.47/1948.
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